Il Piccolo Doge

Il Piccolo Doge
"Pinocchio 2000" opera di Guido Baldessari

lunedì 9 dicembre 2013

Decalogo del Didò.

Per sorridere un po'...



- una volta provato non tornerete più indietro.

- amerai cimentarti, all'inizio e assieme a lui, in creazioni fantasiose e dettagliate: cani, gatti, elefantini variopinti e chi più ne ha più ne metta, lavoretti da postare su Facebook o Instagram per farti bello con gli amici manco fossi August Rodin.
Infatti non lo sei, fattene una ragione.

- finirai ben presto per odiare le sopracitate creazioni poiché inizierà a chiederne sempre di più e sempre più dettagliate: dal cane passerà a pretendere una perfetta riproduzione del chihuahua visto oggi al parco e dal semplice brontosauro vorrà , con toni dittatoriali,  un piccolo labirintodonte che lui sa com'è fatto, tu no, ovvio!

- "Amore gioca pure dove vuoi che tanto il Didó non sporca!"
Col kaiser: ti ritroverai a disincrostarlo da ogni dove (anche in zone buie che neanche pensavi esistessero in casa) intuendo, dopo un'estenuante lotta, che forse fai prima a bruciare il suppellettile sul quale si è, con ostinazione, ancorato.

- nonostante il Didó sia suddiviso in bustine o contenitori e ogni pezzo si presenti con un particolare e sgargiante colore, dopo un paio di minuti sarà un'unica palla gigante dalle sfumature marron glacé.





- dopo aver fatto un po' di conti ti accorgerai che è molto più economico proporre la pasta di sale. Quando lo farai, per protesta, ti sparerà dietro acuminati proiettili fatti con il suddetto impasto, da una cerbottana reperita chissà dove.
"Hasta la victoria siempre. Didó o muerte!"

- le forbici che trovi dentro la confezione non tagliano neanche il Didò. Si spezzano piacevolmente a metà quando provi a usarle e fine della storia.

- il fatto che, sull'opuscolo illustrato, ci sia la prova inconfutabile che le formine in plastica sfornino capolavori artistici mentre i tuoi sembrano sopravvissuti a Hiroshima rimane un mistero.

- inutile insistere: per un bambino una strisciolina di Didó è tutto tranne che una strisciolina di Didó. Non è lui ad essere un visionario ma sei tu ad aver perso quel velo di romantica immaginazione che ti faceva sorridere il cuore.
Complimenti eh!

- giocare con il Didó assieme a tuo figlio potrà, con il tempo, anche finire per scartavetrarti lì dove non batte mai il sole, ma ricorda che oggi stai creando ricordi nei quali, un giorno, entrambi sguazzerete con amorevole nostalgia...


Sylvia Baldessari