Il Piccolo Doge

Il Piccolo Doge
"Pinocchio 2000" opera di Guido Baldessari

lunedì 19 maggio 2014

ALLE PORTE DEL MALE - Rilettura del III Canto dell'Inferno di Dante



Il percorso iniziato ad aprile con il convegno sui libri e promosso dall'Ufficio Scolastico di Venezia, continua anche a maggio con numerose iniziative che coinvolgono le scuole del nostro territorio.



14 maggio 2014 - ALLE PORTE DEL MALE - Rilettura del III Canto dell'Inferno di Dante





Una rappresentazione teatrale a cura degli studenti del Liceo Artistico Statale "Guggenheim" di Venezia: attraverso una scenografia semplice, basandosi sulla gestualità corporea e il tono della voce, i giovani attori discendono nell'inferno dantesco, trascinandosi dietro gli incauti spettatori.
Giochi di luci e ombre alternati a  momenti di buio totale, la musica tetra  e l'uso di un proiettore riescono a catapultare il pubblico in una dimensione oscura, onirica, dove spazio e tempo si mescolano al contorcersi dei corpi, ai sussulti delle voci, alle narrazioni spezzate dai tormenti, brevi storie dalle quali  i personaggi di Dante si animano, ritornando in vita come tremolanti fiammelle dalla luce fioca e fredda, raccontando e raccontandosi agli occasionali ascoltatori. 
"Perché leggere Dante?" è il leitmotiv dell'intero evento che vuole porre l'attenzione sul perché un giovane lettore dovrebbe, oggi, leggere Dante.


Giunta in ritardo per il primo spettacolo, ho potuto intrattenermi con il prof. Donato Mascia, del Liceo Musicale "Pigafetta" di Vicenza che, assieme ai suoi studenti della seconda BM, hanno curato l'introduzione musicale della rappresentazione. 




Chiara - pianoforte
Minya - flauto traverso
Serena - flauto traverso
Giordano - sassofono



Nella bella cornice del Liceo Guggenheim di Venezia, accolti dalla musica ancor prima del loro ingresso nell'aula magna, gli spettatori vengono preparati, attraverso la melodia, ad entrare in quell'atmosfera onirica che caratterizza tutta la rappresentazione teatrale.
 
 
 
 


 
 
"Creare sinergie tra diverse scuole è un qualcosa che ritengo importante"
Prof. Donato Mascia Liceo Musicale "Pigafetta"

"Ci tengo alla musica, essa è molto educativa oltre a essere un linguaggio universale capace di avvicinare menti e culture diverse"
Dott. Domenico Martino
Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Venezia





Collage di immagini tratte dallo spettacolo




A fine spettacolo, l'intervento della Prof.ssa Luisetta Callegari del Liceo Scientifico "Cornaro" di Padova: l'insegnante prova a dare una risposta alla domanda "Perché leggere Dante?"


La docente inizia il suo intervento con una piccola provocazione

"Leggere Dante perché potrebbe servire"

In realtà, specifica, utilizzare questo termine, servire, va a sminuire ciò che si apprende a scuola: servire rimanda a una schiavitù fine a produrre un qualcosa, mentre la scuola forma, dando un senso nuovo e intenzionale all'esperienza e al percorso di ogni studente.

Leggere Dante non perché serve ma perché contribuisce alla propria formazione, in maniera originale e autentica.

La provocazione continua proponendo al posto di Dante autori molto amati dai giovani quali Moccia, Tolkien, Rowling e Meyer.

  "Perché non leggere questi e lasciar perdere Dante?"

E nel chiederlo dimostra con sapienza di conoscere le trame delle opere di questi autori, nominando personaggi ed eventi, senza giudizio alcuno se non quello di poter leggere questi libri per puro diletto, per conto proprio anche a casa, sottolineando che per formarsi però, ci vogliono letture anche di un certo contenuto che facciano riflettere il lettore sfiorandogli le corde più profonde dell'animo.

Ma allora, Dante, perché va letto? Cosa dovrebbe spingere un giovane studente a perdersi tra le pagine di un grande classico come La Divina Commedia, distogliendo la sua attenzione dalle intriganti vicende degli amori adolescenziali della nostra generazione, da quelle Della Terra di Mezzo, di Howgarts o di quelle umane con vampiri e licantropi?

La professoressa Callegari per dare una risposta a quest'ultimo quesito si sofferma sul termine classico, parola che va a indicare quell'opera che con il tempo è riuscita ad entrare nell'immaginario collettivo, scritta con un linguaggio semplice e comprensibile da chiunque: "L'Odissea" di Omero,  "I promessi sposi" di Manzoni e le opere di Shakespeare ad esempio, sono testi che per secoli hanno saputo lasciare un segno, suscitando emozioni, agevolando nel lettore un processo di identificazione con le vicende dei personaggi.
 
Per poter capire l'opera di Dante, un autore che noi chiamiamo con familiarità con il suo diminutivo invece che con il suo vero nome, Durante, bisogna quindi partire dalla sua vita, dalla sua persona, dal suo carattere testardo che si riflettere nel suo amore per Beatrice, un amore portato dentro un'intera esistenza e che lo ha ispirato a scrivere due grandi opere: "la Vita nuova" e "La Divina Commedia".

Uomo dotato di una grande fantasia, in grado di inventare mondi e personaggi fantastici; personaggio orgoglioso che non ha mai avuto paura di mettersi contro i Poteri forti della sua città e del suo tempo, coerente sempre con se stesso e con i dettami della sua vita, sapendone pagare il prezzo, con l'esilio.

La sua opera ha un forte contenuto politico ed è per questo che  Dante può essere considerato un autore estremamente attuale: con i barattieri e con gli ignavi chiama in causa coloro che si sono lasciati corrompere per denaro o chi ha voluto disinteressarsi alla vita politica della sua città, mettendosi in disparte, temi inerenti a personaggi potenti e suoi contemporanei ma che s'intrecciano a quelli del nostro tempo e che ci possono aiutare a riflettere su quel che oggi accade e che incide sulla nostra storia.

Leggere Dante perché parla di sentimenti, d'amore e odio oltre la morte e la passione per la Conoscenza che deve andare oltre i limiti, attraverso una ricerca personale e individuale nell'oltrepassare le proprie "colonne d'Ercole".

Un altro motivo per leggere Dante è l'aspetto linguistico: in un'epoca dove tutti gli intellettuali scrivono le cose importanti in latino, lui decide di scrivere La Divina Commedia in una lingua comprensibile per chiunque (atto voluto e intenzionale nel diffondere cultura) utilizzando sia un linguaggio da taverna ma anche quello dei più grandi e sapienti teologi.

Dante è interessante anche per l'Influenza che ha avuto nella letteratura mondiale e non solo: La Divina Commedia ha e continua influenzare il mondo della letteratura, ma anche quello del cinema, la musica (classica ma anche rock ed heavy metal)  del teatro e anche quello dei fumetti (come quelli di Casa Disney, ma anche i manga giapponesi).

Quindi, in conclusione, leggere Dante perché?

Perché rappresenta una conquista, perché aiuta a riflettere, a capire il nostro tempo e se dopo aver posato La Divina Commedia sarà rimasto in noi, nel nostro cuore, anche un solo verso, allora, egli sarà nuovamente riuscito a far passare il suo messaggio contribuendo a dare quel qualcosa in più che arricchisce  l'esistenza di ogni lettore dopo aver finito la sua lettura.

L'evento termina con una riflessione che il Dott. Martino, Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Venezia, condivide con i presenti: dalla lingua di Dante a quella dei giorni nostri, nell'epoca delle nuove tecnologie.


"Va benissimo adattarsi al linguaggio degli sms e dei social (Twitter con i suoi 140 caratteri ad esempio) che ci proiettano in un tipo di comunicazione corta, veloce ed immediata ma bisogna tener conto della sua importanza, senza correre il rischio di impoverirla, divenendo così schiavi dei mezzi di comunicazione, poiché la lingua, e ricordatelo bene, è identità."


 
 


Riflessioni personali:

Più che una riflessione una considerazione su Venezia, con i suoi teatri importanti: quanto mi piacerebbe poter vivere nuovamente questa esperienza, magari in un teatro della nostra amata città, condividendola con altri compagni di viaggio, dimostrando con orgoglio cosa sanno fare i ragazzi delle nostre scuole...


Ringrazio Francesca Betetto dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Venezia, per la gentilezza e la disponibilità.



Sylvia Baldessari